domenica 18 marzo 2012

Tra-rollò: quando i tramezzini rotolano

Chi mi segue su facebook già lo sa… da un paio di settimane ho iniziato una “collaborazione cuciniera” con una cara amica, Giordana, lei è la figlia di amici di famiglia che conosco da tantissimi anni, chi avrebbe mai detto che da grandi ci saremmo unite così grazie alla nostra comune passione?! 

Dal nostro sodalizio sono già nati due servizi catering, uno per una festa di una bimba che ha compiuto 3 anni ed uno per una ragazza che invece ne ha fatti 33… quasi quasi inizio a pensare che il “3” sia il nostro numero. 

Pian piano vi mostrerò le prelibatezze preparate per le diverse occasioni. 
Oggi iniziamo con i Tra-rollò nella loro versione “classica”.

Un tramezzino che si sente un rollò o un rollò che fa il tramezzino…i Tra-rollò sono questo. Simpatici, allegri, golosi e soprattutto belli e buonissimi allo stesso tempo evitando il “piattume cromatico” e il pane in parte asciutto tipici dei tramezzini.

Possono essere presentati disposti sui vassoi oppure infilzati in spiedini di legno, perfetti per le feste di grandi e piccini, ma anche ottimi per un aperitivo veloce e ugualmente gradevole al gusto ed alla vista.
Tra-rollò 
(prosciutto, provola e insalata mista)
Ingredienti:
  • 10 fette di pane per tramezzini
  • 200 g di provola dolce (lo spessore non deve superare i 3mm)
  • 300 g di prosciutto cotto (sempre meglio che sia diviso in 10 fette)
  • Insalata mista q.b. tagliata finemente (in alternativa potete usare le foglie intere, ma badate bene che siano morbide e non con la parte centrale rigida)
  • Maionese q.b. (200 g sono assolutamente sufficienti)


Stendete sul piano uno strato di pellicola da cucina, ponetevi sopra due fette di pane sovrapposte l’una all'altra per 1 cm (sovrapponetele per la lunghezza stando attente che quella da cui partirete per arrotolare il tutto sia posta parzialmente - il cm di cui vi parlavo prima- sotto l’altra).

Con un mattarello spianatele riducendo il loro spessore per quanto potete (va anche a vostro gusto, più le spianate più sarà agevole arrotolarle, eviterete che si spezzino).
Ricoprite la superficie del pane con la maionese, con la provola, il prosciutto e l’insalata. 


Potete cambiare l’ordine di questi tre fattori e le proporzioni a vostro piacimento così da variare l’aspetto cromatico dei rotolini.


Iniziate ad avvolgere il tutto accompagnandovi con la pellicola, vi aiuterà a non rovinare il pane, una volta arrotolato il tutto, con la stessa pellicola rivestite e sigillate bene il rotolino ottenuto.


Procedete nello stesso modo con le rimanenti fette ed il relativo condimento.

Lasciate i rotolini avvolti nella pellicola in frigorifero per almeno un’ora (l’ideale sarebbe prepararli la sera prima), una volta freddi tagliateli a rondelle di circa 1 cm di altezza.

Se dovesse ritrovarvi nella condizione di doverli tagliare appena preparati, assicuratevi di avere un coltello molto affilato, eviterete che si rovini la forma e che fuoriesca la maionese.

Buon "rotolamento" a tutti ^_^
***Gialla***

domenica 11 marzo 2012

Una ciotola+una forchetta+una tortiera= La mia "simil Cameo" al cacao.

Scusate il morso... non ho resistito SLUUURP! :p

Senso di spaesamento, crisi di identità? Nulla di grave, ho solo rivoluzionato un po' il blog :p 
Sicuramente, da qui a quando avrò trovato la grafica perfetta ne vedrete di tutti i colori (in tutti i sensi!), ma visto che la mia casa reale è un po' incasinata, almeno do una rassettata a quella virtuale ^_^ e chissà... magari la preparo a fare il salto di qualità facendo avvicinare il ".com" al suo nome *.*

Blog nuovo chiama ricetta nuova, nooooo... chiama ricetta vecchia, quella delle feste di compleanno di quando ero piccola piccola. 
Ecco com'è nata la mia versione :)

Ve ne avevo già parlato nel post delblog-compleanno, siamo in piena ristrutturazione di casa nella quale è coinvolta anche la cucina, gli utensili sono ridotti all’osso e la nostra lavastoviglie è il lavandino delicatissimo del bagno di mamma e papà… vi avevo anche detto che quando cucino io evito di usare le uova per paura che possa rimanere il tanfo sparso qua e là nel bagno e nelle cazzarole varie.

Qualche giorno fa, però, accade che mamma acquista ben dodici uova… ma non finisce qui… una persona di buonissimo cuore ce ne regala altre due dozzine e così a casa si contavano ben 36 uova o.O

Urge quindi smaltirle. Nannao ha voglia di torta al cacao, io ho una ricettuzza da sperimentare… Mi butto!

La regola delle uova, per questa volta, la bypasso, ma quella degli utensili no! Gli unici permessi sono: una ciotola (per giunta usa e getta, in situazioni di emergenza concedetemela), una forchetta e la tortiera (in silicone anche questa volta così la lavo senza far danni). 
Va da se che per pesare gli ingredienti potrete il barattolino di yogurt che svuoterete già nel primo passaggio :p 

La torta è venuta tanto buona e golosa, ma davvero poco pochissimo fotogenica :/ !!! Ma questa è un’altra storia…

   Torta simil Cameo al CACAO
Ingredienti:
  • 280 g farina 00
  • 200 g zucchero
  • 5 uova
  • 125 g yogurt
  • 70 g olio d’oliva
  • 1 bustina di lievito
  • 75 g cacao amaro
  • 1 pizzico di sale


Nella ciotola sbattete le uova con lo zucchero, il sale, lo yogurt e l’olio, quando saranno diventate ben spumose aggiungete la farina, il cacao ed il lievito. 
Amalgamate bene il tutto e versate nella tortiera precedentemente imburrata ed infarinata (potete evitare questo passaggio se ne state usando una in silicone come ho fatto io, oppure usare la carta forno).
Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per 35 minuti, fate sempre la prova stuzzicadenti. 

Buona torta della mia infanzia a tutti ^_^
***Gialla***

giovedì 8 marzo 2012

"Se aspetti un bambino, l’alcol può attendere" Perché le alternative esistono!


Oggi è giorno di memoria e non di festa, rabbrividisco al pensiero di donne scatenate in giro per la città solo perché è l'8 marzo; le quote rosa per me sono un'offesa e gli auguri NON LI VOGLIO!!!

Questo è stato il messaggio che ho lanciato alla rete questa mattina.

Oggi nessuna ricetta gialla, nessuna mimosa, ma un pensiero che va ad una campagna legata all'uso dell'alcol in gravidanza.

SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) e AssoBirra (Associazione degli Industriali della Birra e del Malto) lanciano dall’8 al 31 marzo la seconda edizione dell’iniziativa.
La campagna utilizzerà più strumenti e mezzi d’informazione (il sito internet www.sigo.it e www.beviresponsabile.it, un video virale) e soprattutto il sostegno convinto di un nutrito gruppo di personaggi al femminile tra celebrities, scrittrici, blogger e parlamentari che hanno deciso di sposare questa iniziativa. Un vero e proprio “movimento d’opinione” che cercherà di dialogare sulla rete, facendo cultura su questo delicato aspetto della vita delle mamme in attesa. 

“Se aspetti un bambino l’alcol può attendere” vivrà pertanto on-line su www.sigo.it e sul sito che AssoBirra ha dedicato al consumo responsabile di bevande alcoliche: www.beviresponsabile.it.

Il sito della campagna è costruito su due diverse aree d’informazione - una dedicata ai medici ginecologi e ostetrici - che riassume le principali evidenze scientifiche sul tema - e un’altra pensata specificatamente per le donne, declinata in messaggi semplici e chiari con l'obiettivo di sensibilizzare le giovani sull'importanza di non bere alcol, non solo in gravidanza ma anche nel mese precedente e invitarle a rivolgersi al proprio ginecologo per avere consigli, conoscere meglio l’argomento e capire come affrontarlo.

Non credo sia un grandissimo sforzo evitare di bere bevande alcoliche, in fondo ci sono tantissime alternative ugualmente e diversamente piacevoli

Qualche idea?

Se avete voglia di un cocktail, il mio preferito è lo Shirley Temple (una parte di sciroppo di granatina, due parti di ginger ale, due parti di acqua aromatizzata gassata (limonata, soda) mescolate in un bicchiere alto (collins o tumbler) e servito con ghiaccio, ciliegia candita e fetta di limone)

Altro suggerimento, dato che fa ancora freddo, perché non sorseggiare una buona tisana (come la mia adorata al cacao), un infuso o un decotto (il mio preferito è arancia e cannella)?

E per pasteggiare? Acqua, tanta acqua che non può che farvi bene a prescindere dalla gravidanza!

LE DONNE IN GRAVIDANZA DEVONO SAPERE CHE…
Ecco, infine, alcuni semplici consigli utili per le donne in gravidanza, o che stanno pianificando di avere un bambino, su come comportarsi in questo importante e delicato momento della propria vita:
·      Bere alcol in gravidanza può danneggiare il bambino che nascerà
·      Già nelle prime settimane di gravidanza l’alcol che bevi può fare danni
·      I danni che puoi fare al tuo bambino bevendo alcol non sono curabili
·      Non consumando alcol puoi evitare completamente questi danni
·      Nessuna dose di alcol è considerata sicura durante la gravidanza
·      Se hai già consumato alcol durante la gravidanza non continuare a farlo
·      Se stai pianificando una gravidanza astieniti dal bere alcol

Per maggiori informazioni: