lunedì 9 novembre 2009

Bicchierini crema di latte e melagrana e dialogo da folli ^_^

Finalmente torno tra i fornelli per preparare una cenetta al mio amore e alla mia sorellina.

Non sto tanto bene in questo periodo, ho un peso alla testa che mi fa stare poco concentrata e mi debilita, ma ho sempre la mia solita voglia di fare anche in cucina.

Era tutto il giorno che volevo preparare un dolcino, ma il tempo era poco e così stavo per rinunciarci quando mentre aspettavo che la quiche in forno cuocesse la lampadina della cuochetta pasticciona si accende e mi manda il seguente messaggio:

Lampadina: “ sul bancone della cucina c’è una melagrana tonda tonda, grande grande e matura al punto giusto… PREPARA qualcosa con quella!”

Io: “ma che cavolo preparo che tra 15 minuti sarà pronta la cena e sono già le 21!!!”

Lampadina: “vedi di non lagnarti e armati di fantasia, ogni volta sbirci sul web dei deliziosi bicchierini di dolci al cucchiaio… se ci credi puoi farlo anche tu!”

Io: “seeeeeee, da sola???”

Lampadina: “Hai un baldo giovane tutto innamorato vicino a te… FATTI AIUTARE… un po’ di furbizia genietta! E poi sai com’è cucinare insieme aiuta la coppia :-P…”

Io: “ok… fammi pensare… Che dici se preparo il biancomangiare della nonna lasciandolo cremoso e gli aggiungo gocce di cioccolato e chicchi di melagrana?”


Lampadina: “Fai quello che ti pare, ma fallo bene e in fretta; stai consumando troppa elettricità, ti saluto e mi spengo!”


In effetti… un po’ di risparmio energetico non guasta! Per farvela breve alla fine ci sono riuscita, non nei 15 minuti… il tempo della discussione ne erano già passati circa 7 e nei rimanenti ho fatto in tempo a preparare solo la crema, ma il risultato è stato gradevole e il mio aiutante amoroso ha spazzolato il tutto in tempo record. Se lo meritava proprio un dolcino dopo aver sgranato tutto il frutto.



Ingredienti (per 3 bicchierini da 12cl)

  • 400 cl latte
  • 80 gr zucchero
  • 40 gr amido di mais
  • Scorza di limone
  • ½ stecca di vaniglia (o ½ bustina di vanillina)
  • 1 melagrana grande (400 gr circa)
  • 90 gr gocce di cioccolato

In un pentolino mettere l’amido, lo zucchero, la mezza stecca di vaniglia tagliata per il lungo e la scorza del limone ora aggiungete il latte a filo; mettete sul fuoco a fiamma bassa, sempre rimestando portate a bollore. Continuate a rimestare per un paio di minuti ancora, sino a quando il la consistenza sarà quella di una crema non troppo densa. Sgranate la melagrana e iniziate a comporre i bicchierini a strati: 1)crema 2)melagrana 3)crema 4)gocce di cioccolato 5)melagrana

Facendo questa operazione con la crema ancora calda il cioccolato scioglierà un po’ e mangiato il tutto subito il risultato sarà di un dolce dolcemente-godurioso, per chi non ama tanto le pietanze troppo dolci come me servendolo freddo risulterà essere altrettanto buono e non sdegnante.

A voi la scelta: caldo o freddo?

P.s. abbiamo accompagnato il tutto con delle sfogline fatte semplicemente con un rotolo di pasta sfoglia già pronta tagliato a rettangoli stretti e lunghi e ricoperti di zucchero di canna. Cotte poi in forno a 220° C giusto il tempo di vederle gonfiare e colorare.



Buon dolcetto bicchieroso a tutti ^_^
***Gialla***

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sabato 7 novembre 2009

Etica da foodblogger

Non credo che bisogna esserci sempre qualcosa di “scritto” per seguire nella vita un comportamento corretto, alle volte basterebbe un po’ di buon senso e una capacità critica di vedere il mondo per autoregolarsi nel rispetto di tutto ciò che ci circonda, dalle persone alla professione.

E’ un anno e mezzo abbondante che ho intrapreso il ruolo/professione di foodblogger, prima di farlo seguivo periodicamente quelli di altre persone, il mio mentore è stato precisamente il blog di Sigrid Verbert (Il cavoletto di Bruxelles)

Leggendoli ed osservandoli ho imparato a scrivere con semplicità, a mandare in giro per la rete le mie idee, i miei trucchi e le mie passioni in campo culinario, ma mi sono data anche delle regole:

  1. i piatti che presento sono fatti con le mie mani e sono correlati sempre da almeno una fotografia che ne dimostri il risultato ( a scanso di equivoci do la “paternità” ad ogni foto attraverso un logo ed il nome o l’indirizzo del blog);
  2. nei miei post provo sempre a descrivere la ricetta: da cosa è stata ispirata, quali sono gli ingredienti che la caratterizzano e perché, ecc…
  3. appuro le fonti riguardo le notizie che pubblico e cerco di fornire gli strumenti per permettere al lettore di approfondire l’argomento;
  4. se la ricetta che presento è presa dal blog di qualcun altro cito il nome del blog o dell’autore e aggiungo il link di riferimento;
  5. se durante la visita di altri siti mi rendo conto di qualche possibile plagio mi occupo di appurare il tutto e di avvertire le parti interessate.

Probabilmente seguirò inconsciamente altre regole che ora non mi vengono in mente proprio a causa della loro natura, ma quelle che ho citato prima sono quelle che secondo me dovrebbero essere alla base di una corretta etica da foodblogger. In fondo è un sito personale dettato da una passione, non mi interessa usarlo per guadagnarci, potrebbe divenire un lavoro, ma ciò dovrà essere solo a causa dei miei sforzi personali, non voglio attirare visitatori e lettori attraverso stratagemmi come quello di risultare un falso aggregatore (ne stanno spuntando un po’ troppi) o scopiazzando di qua e di là ricette altrui solo per aggiornare con maggiore frequenza il blog. Aggiorno quando mi è possibile e soprattutto quando ho qualcosa di veramente utile, sensato e MIO da dire!

Scusate lo sfogo, ma proprio perché amo il mondo del web e la libertà di Internet credo che dovremmo dimostrare di essere capaci di gestire tale risorsa nel migliore dei modi senza arrivare a dover SCRIVERE DELLE REGOLE. Un po’ di maturità e di onestà (anche intellettuale) non credo sia troppo da chiedere.

Buona etica a tutti

***Gialla***


Agggiornamento 8 novembre 2009: Tengo a sottolineare che 1) avevo in mente già da parecchio tempo questo post proprio in quanto vengono a leggermi non solo i foodblogger, ma anche curiosi e amici che poi mi chiedono come funziona e come è regolato questo mondo; 2) quando parlo di aggregatori miriferisco a quelli che si limitano a raccogliere un'accozzaglia di nomi e link senza offrire alcun servizio effettivo (pubblicità di raccolte, approfondimenti legati ai blogger, newsletter...), ma solo al fine di attirare contatti e ciò a mio avviso va anche ad invalidare il bello e utile (diciamolo) meccanismo del genuino scambio di link. Comunque tengo a sottolineare ancora una volta che quando parlo di buon senso e di onestà intllettuale auspico che ciò sia messo in pratica sia dal blogger "vittima" che da quello "carnefice" ecco anche perché mi sta a cuore la questione dell'approfondimento dei sospetti e di dover sempre appurare fontie fatti!

Popolo dei blog, del web e di internet in generale... ho capito nella mia breve esistenza che se affrontiamo i problemi con un sorriso sarà poi più facile risolverli, se poi li accompagnamo con un bel piatto goloso allora sarà ancora più semplice!!!

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domenica 1 novembre 2009

Torta chiacchierona pesca e amaretti

Una tazza di tè fumante e tanta voglia di spettegolare… urge però qualcosa per addolcire le paroline pungenti che fuoriescono dalla bocca di quelle “signore biforcute”!

Una bella torta è quello che ci vuole!

Si tratta di una torta come sempre golosa preparata in realtà a fine settembre quando ancora qui a Palermo riuscivo a trovare le pesche, ma non escludo che la sua preparazione risulti ugualmente ottima con quelle sciroppate.

Torta pesca e amaretti


Ingredienti:
  • 150ml di latte
  • 2 uova
  • 70gr di burro + 5gr
  • 60gr olio evo
  • 300gr di farina
  • 100gr di zucchero + 2 cucchiai (per le pesche) + 3 cucchiai (per il fondo della torta)
  • La scorza grattata di un limone
  • 1 bustina di lievito vanigliato
  • 1 cucchiaino di cannella
  • un pizzico di sale
  • 200gr amaretti
  • 3 pesche (posso essere sostituite con quelle sciroppate)
  • 1 cucchiaio di miele mille fiori__

Sbucciate le pesche, tagliatele a fettine spesse 5 mm e fatele saltare e caramellare in padella con 2 cucchiai di zucchero e il miele.

In una terrina mescolate il latte, il burro fuso a temperatura ambiente, le uova e la scorza del limone, quando il composto risulterà ben amalgamato aggiungete il lievito, la farina, la cannella, un pizzico di sale e gli amaretti precedentemente sbriciolati grossolanamente (io li ho schiacciati col palmo della mano dopo averli avvolti in uno strofinaccio, nel frullatore diventano polvere!!!).

Ricoprite la tortiera con la carta forno, cospargete il fondo con 3 cucchiai di zucchero, aggiungete le pesche ed in fine versate il composto, infornate a 180°C e per circa 30 min. (aiutatevi sempre con la prova dello stuzzicadenti).

Una volta cotta, lasciatela raffreddare, capovolgetela e ripassatela al grill per qualche minuto fino a quando in superficie non sia venuta a crearsi una croccante crosticina zuccherosa. A vostro piacimento poi potrete ricoprire il tutto con dello zucchero a velo.

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Buon taglio e cucito a tutti ^_^

***Gialla***

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domenica 11 ottobre 2009

Biscotti al cioccolato "MangiamiMangiami"


È da un mese che il PC, o meglio l’hard disk, mi ha lasciata definitivamente, aimè il back up non era stato fatto così di recente e ho perso qualche dato, che dire se non: “Mea culpa!”. Il problema maggiore però è il disaggio di non avere più un computer tutto mio e così ecco spiegato il motivo della mia latitanza dal web e da Internet in generale.
Però oggi torno a scrivere e rientro con una ricettina di quelle semplici e veloci che però danno un risultato davvero interessante; si tratta di biscottini al cioccolato del tipo: “MangiamiMangiami”!
La ricetta è simile a quella degli Abbracci della Mulino Bianco, io però ho modificato il tipo e la quantità dei grassi, ad esempio ho usato l’olio d’oliva evo al posto della margarina.
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Biscotti al cioccolato
MangiamiMangiami


Ingredienti

  • 250 gr di farina 00
  • 120 gr di zucchero
  • 70 gr di burro
  • 30 gr olio evo
  • 30 gr di cacao in polvere
  • 40 gr di latte fresco
  • 1 uovo
  • ½ bustina di lievito
  • un pizzico di sale

Lavorate l’olio, il burro e lo zucchero fino in modo da ottenere una crema ben montata. Aggiungete il latte, il cacao, l’uovo, il pizzico di sale e per ultimi la farina e il lievito.Lavorate lentamente fino ad ottenere un impasto omogeneo; questo risulterà abbastanza modellabile sia a mano che ottimo utilizzando la “spara biscotti” (come ho fatto io).
Cuocere in forno a 180°

Questi biscottini sono risultati davvero ottimi, friabili al punto giusto e anche inzuppabili nel latte.



Buona sgranocchiata/inzuppata a tutti ^_^
***Gialla***

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venerdì 18 settembre 2009

Una bella iniziativa: "La settimana del baratto" e il B&B&B

La settimana del baratto
Mie care e miei cari foodblogger e visitatori, ho letto un'iniziativa davvero davvero graziosa, stuzzicante, divertente e geniale; una di quelle cose che magari da piccoli poteva sembrarci un gioco bellissimo e che da grandi non avremmo mai pensato si potesse realmente realizzare.
Avete presente il BARATTO? Sì, la prima forma storica dello scambio commerciale di beni che ci facevano studiare a scuola e che alcuni di noi ha sperimentato perlopiù da piccoli...

Lo so, mi sto esaltando un pò troppo, direte voi: "Gialla sveglia! il baratto è tornato di moda tempo addietro, esistono persino siti internet per farlo!!!" Va bene, però ditemi un pò: "Quanti di voi hanno mai sentito parlare di un baratto legato ai Bed and Breakfast, del così detto B&B&B (la terza B sta proprio per baratto)?"
I primi a portare avanti questa iniziativa sono stati i proprietari del B&B Villa VillaColle in Sardegna, a Bosa. L'iniziativa si sta espandendo lungo tutto lo stivale e sarà attiva nella settimana dal 16 al 22 novembre; grazie a ciò sarà possibile pernottare barattando beni o servizi: dai DVD che avete in esubero a conserve, liquori e quant'altro fatto in casa (fidatevi, non c'è limite alle varie possibilità immaginbili).

C'è un sito dedicato interamente a questa iniziativa dove potrete trovare informazioni circa le città, i B&B e i loro desideri di baratto.

Cliccate qui, scegliete la vostra destizazione,
prendete la vostra merca da baratto e...
BUON VIAGGIO!
***Gialla***

La Settimana del Baratto

P.s. chi dovesse riuscire ad usufruire di questa bella iniziativa, una volta finita la sua esperienza, potrebbe tornare qui a raccontarcela ^_^ Che ne dite?

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martedì 8 settembre 2009

Torta ciocco-amarena

Non è solo d’inverno, aimè, che si ha voglia di cioccolato e mangiarlo d’estate è difficile, la tavoletta di cioccolato che vuoi addentare si scioglie tra le dita piuttosto velocemente e spesso finisci per rimanere sdegnato nonostante il grande desiderio.

Qualche sera fa sono stata invitata a cena a casa del mio ragazzo e come al solito non volevo presentarmi a mani vuote e non mi andava di comprare qualcosa di pronto. Volevo fargli cosa gradita cercando un abbinamento di gusti che potesse piacergli, così mi è venuto in mente che in vacanza avevamo provato il gelato al cioccolato fondente con le amarene, detto fatto! Torta al cioccolato con amarene sciroppate, ma il problema era sempre quello ricorrente, fa caldo e non è consigliabile qualcosa di troppo pastoso, serviva una ricetta cioccolattosa che si sciogliesse in bocca e allo stesso tempo che potesse essere servita fredda, così mi sono venuti in mente i biscotti “Tenerezze” della Mulino Bianco (oltretutto credo che quelli al cacao non vengano più prodotti dato che sono anni che non li trovo sugli scaffali del supermercato) che d’estate mettevo in frigo facendoli diventare quasi dei cioccolatini. Bene, avevo trovato la giusta direzione, adesso mi occorreva una ricetta che si avvicinasse il più possibile alla mia idea. Ma certo, c’è la Torta Barozzi*! La mia non è la ricetta originale, ma come idea si avvicina molto: bassa, cioccolattosa e che si scioglie in bocca, ottima servita fredda!


*Un bel film dove viene mensionata e cucinata è "Solo desserts" di Kevin Connor. Mentre per avere tutte le info su questa preziosissima delizia eccovi il link del suo sito personale: http://www.tortabarozzi.it/

Torta ciocco-amarena


Ingredienti

  • 200 gr di zucchero
  • 200 g di cioccolato fondente (almeno al 70%)
  • 150 g di burro
  • 4 uova
  • 1 cucchiaio di fecola
  • 100 gr amarene sciroppate

Sciogliete il burro con la cioccolata a bagnomaria o con l’aiuto del microonde. Sbattete i tuorli con lo zucchero fino a che non risulterà un composto chiaro e spumoso. Aggiungete la fecola e amalgamare. Unite lentamente e sempre mescolando la cioccolata e il burro fuso (meglio poco per volta in modo che l’uovo non cuocia. A parte montare le chiare a neve e unitele al composto mescolando delicatamente dal basso verso l’alto. Versate nello stampo foderato con carta da forno e cuocete a circa 180° sino a quando fuori si sarà venuta a formare una crosticina croccante e lo stuzzicandente, col quale avrete punzecchiato la torta, risulterà senza residui d’impasto ma comunque umido (dentro deve rimanere morbida).
Aggiungete su tutta la superficie le amarene sciroppate e mettete a raffreddare in frigorifero.
Servitela bene fredda!
P.s. sono certa che anche a temperatura ambiente sarà squisita!

Buona torta cioccolattosa a tutti!!!
***Gialla***

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giovedì 27 agosto 2009

Basmati dei tre "ortolani"

Eccomi tornata dopo un lungo periodo di assenza, ma l’università prima e il bisogno di un po’ di relax dopo mi hanno tenuta distante dal blog, ora però torno più vogliosa che mai, ho riacceso forno e fornelli (nonostante le accuse di pazzia galoppante fatte dalle amiche) e sono pronta per un nuovo anno “scolastico” di blog, appendo il costume al chiodo e riprendo in mano libri e padelle :-p.


Oggi vi propongo un’ottima alternativa alla solita insalata di riso o al già visto tabulè.Ho scoperto ormai da un po’ di tempo il riso Basmati, lo mangio più volentieri del riso “tradizionale” Carnaroli; ne apprezzo molto l’odore ed il sapore che sanno tanto di tostatura e di posti lontani dal luogo in cui mi trovo, ogni volta che lo preparo è come se viaggiassi (no, non sono Heidi e nemmeno Pollon, non mi drogo, al massimo sniffo un po’ il cibo! Ihihih)

Basmati dei tre "ortolani"

Ingredienti

  • 3 tazzine da caffè di basmati
  • ¼ cipolla bianca
  • 50g fagiolina
  • 1 peperone rosso
  • ½ melanzana
  • scorza di ½ limone grattugiata
  • menta, olio, sale, pepe q.b.

Fate lessare il riso Basmati in abbondante acqua bollente salata. Nel frattempo fate soffriggere la cipolla tagliata non troppo fine in una padella con un po’ d’olio (il wok o similari vanno benissimo). Un volta dorata aggiungete le verdure tagliate a dadini e lasciatele cuocere per qualche minuto, facendo attenzione a mantenerle croccanti salatele solo una volta pronte.

Quando il riso sarà cotto scolatelo e unitelo alle verdure nella padella. Fate saltare il tutto per un minuto a fuoco basso. Prima di servire aggiungete un cucchiaio d’olio evo, pepe, menta fresca e scorza di limone.

Io ho servito il riso accompagnato nei singoli piatti da una fetta di melanzana e di peperone al forno.

Dato che per molti le vacanze volgono al termine vi auguro:
Buon viaggio stando fermi, odorando e mangiando a tutti!
***Gialla***

Aggiornamento del 2/11/2009: con questa ricetta partecipo alla raccolta di Ciccia Pasticcia


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mercoledì 17 giugno 2009

Cheesecake "after eight" senza cheese


Lo sapete già, a me le voglie vengono senza preavviso, si palesano senza nemmeno una telefonata e mi prendono in contropiede ( o mammina mia il mio fidanzato-mister mi sta contagiando anche nel linguaggio!!! O_o) e resta comunque il fatto che se ho voglia di mangiare e/o cucinare qualcosa devo riuscire a farlo nel minor tempo possibile è più forte di me! Ma spesso ci sono gli imprevisti, come quando la voglia di cheesecake prende in me il sopravvento e mi ritrovo regolarmente sprovvista di panna, ricotta o formaggio spalmabile (alias Philadelphia).

Questo è quello che mi è successo qualche giorno fa, ospiti a cena e voglia di preparare un dolce che potesse essere abbastanza fresco per la temperatura ormai abbastanza alta della stagione... accendere il forno proprio non mi andava, preparare una crema semplice semplice nemmeno, volevo qualcosa che comunque avesse una struttura, qualcosa che potesse avere sia una parte dura e croccante che una cremosa... pensa che ti ripensa l’unica cosa che avevo in mente era proprio la cheesecake, uffa!!!
Ma dato che sono una zuccona mi sono detta, se sono riuscita a fare una pasta frolla senza uova e con pochissimo burro (qui) posso anche riuscire a fare una cheesecake senza cheese!

Detto fatto, pronti per sperimentareeeee!!! Ma che gusto darle? Una di quelle accoppiate di sapori che adoro, ovviamente, menta e cioccolato fondente, insomma il classico gusto dei cioccolatini after eight che spesso negli alberghi fanno trovare sul cuscino del letto e che regolarmente rimangono spalmati sulla guancia di Homer Simpson.


Cheesecake "after eight"
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Per la base:

Ingredienti

  • 230 gr biscotti secchi (130 gr galletti e 100 gr abbracci)
  • 100 gr cereali fitness miele e mandorle
  • 120g di burro
  • 2 cucchiai cacao amaro in polvere

Fate sciogliere il burro (va benissimo il microonde) nel frattempo frullate i biscotti con i cereali (questi risulteranno la parte effettivamente croccante della base) e il cacao; versate a filo il burro sciolto (il composto dovrebbe risultare come sabbia bagnata, se così non dovesse essere aggiungete un altro pò di burro, dipende anche dai biscotti usati). Trasferite il composto in una teglia a cerniera e pressatelo per bene sul fondo, dopodiché mettete in frigo per far solidificare il tutto.

Per la crema:
(Anche questa volta la ricetta del Biancomangiare della nonna mi viene in aiuto ^_^)

Ingredienti:

  • 1 l latte
  • 160 gr zucchero
  • 100 gr amido
  • 10 cl sciroppo di menta

In un pentolino mettere amido, zucchero, sciroppo di menta e a filo aggiungere il latte; mettete sul fuoco a fiamma bassa, sempre rimestando portate a bollore. Continuate a rimestare per un paio di minuti ancora sino a quando il movimento del cucchiaio lascerà la scia sulla superficie della crema e togliete dal fuoco. Lasciatela diventare a temperatura ambiente facendo aderire alla superficie della crema un foglio di pellicola trasparente in modo che non venga a crearsi la patina solida.



Ora siete pronti per assemblare la torta, ma prima di questo però tritate grossolanamente 80 gr di cioccolato fondente al 70%. Uscite dal frigorifero la base, ricopritela per intero col cioccolato sbriciolato e versate la crema nella teglia. Mettete in frigo per un paio di ore almeno prima di servire.

Per la decorazione ho usato del cioccolato fondente fuso schizzato qua e là con un pennello e della gelatina alla menta tagliata a cubetti, ma potrete anche versarla su tutta la superficie della torta. Ecco come prepararla:
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Gelatina alla menta


Ingredienti
  • 10 cl sciroppo di menta
  • 10 cl acqua
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • Il succo di ½ limone
  • 2 fogli e ½ di colla di pesce

In un pentolino portate ad ebollizione l’acqua con lo sciroppo, lo zucchero e il limone. In seguito aggiungete i fogli di gelatina che avrete ammorbidito in acqua fredda. Versate il composto in una teglia di alluminio e ponete in frigorifero a solidificare. Sformatela e tagliatela a vostro piacere, verrà abbastanza consistente che potrete tagliarla anche con delle formine per i biscotti.

Il gusto sarà quello degli after eight, ma vi posso assicurare che di mattina, a merenda e a qualsiasi ora del giorno è sempre e comunque un piacere mangiarla!

Direi che l'esperimento è riuscito bene! ^_^

Buon "after SEMPRE" a tutti

( ricordate che niente e impossibile se ne avete voglia!!!)

***Gialla***

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